Assergi (AQ) 31.11.07- A scanso di ulteriori equivoci e allo scopo di confutare le ipotesi, diffuse da alcuni organi di informazione, di una volontà dell’Ente di non far trapelare la notizia, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga comunica in via ufficiale che il decesso del lupo rinvenuto in località S. Angelo in Volturino, nel Comune di Valle Castellana, lo scorso 28 ottobre, è dovuto a cause naturali, ovvero ad una lotta tra lupi.
Questa la cronaca dei fatti: il lupo è stato rinvenuto il 28 ottobre da escursionisti, i quali, come pubblicato da un noto quotidiano abruzzese sulla base del loro racconto, a giudicare dai fori presenti sul corpo dell’animale, hanno supposto un’uccisione da arma da fuoco. Dal sopralluogo degli agenti della Forestale e dalla indagine di campo condotta dal veterinario del Parco, avvenute l’indomani, 29 ottobre, è scaturito che i due fori fossero in realtà ferite post-mortali, causati da becchi di uccelli necrofagi (presumibilmente cornacchie), e che il lupo, un giovane esemplare maschio di circa 18 mesi di età, sia morto per rottura dell’arteria femorale ad opera di morsi di altri lupi.
In sintesi, secondo l’etologia della specie, la morte del lupo potrebbe essere avvenuta per quella che viene tecnicamente definita una “interazione aggressiva intraspecifica”. Come da prassi, la carcassa è stata inviata all’Istituto Zooprofilattico di Teramo per l’esame necroscopico, il cui referto sarà presto reso noto.
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povero lupoooooooo il astardo che uccide questo animale dovrebbe morire !!
ki ammazza gli animale deve morire lui!!!!!!!